lunedì 30 gennaio 2012

Contro il CARO Benzina e il CARO A.T.A.C.

La crisi economica colpisce i proletari, mentre la borghesia formata dai Monti, Marchionne, Marcegaglia, e da tutti gli "illustri" personaggi della scena politica, economica e sociale, se ne stanno comodamente sulle loro poltrone imbottite dalle belle parole e lusinghe che vengono fatte da Bersani, Alfano e Casini.
Mentre infuria la "rivolta dei forconi" e dei camionisti, il prezzo della benzina e dei biglietti dei servizi pubblici aumenta.

CONTRO IL CARO A.T.A.C. E IL CARO BENZINA
 AGIAMO IN PROPRIO! 
ORGANIZZIAMOCI!

sabato 7 gennaio 2012

Presidio il 7 Gennaio



Gli sfruttati, in Italia come negli altri paesi, sono soggetti ad un attacco pesantissimo. Il nuovo "rispettabile" governo gode di quella autorevolezza, persa dal precedente, per condurre l'opera di macelleria sociale che la crisi gli impone.
Sotto l'oscena foglia di fico dell'"interesse generale", fra rigurgiti di nazionalismo e di razzismo, la borghesia italiana ed europea continua l'attacco alle condizioni di vita e di lavoro delle classi subalterne.
Nulla da stupirsi se i vari ed i tanti servi sciocchi del capitale, da destra a "sinistra", rialzino la testa, cercando chi di incanalare e svilire le lotte, chi di fomentare la guerra fra poveri e chi di offrire la propria vigliaccheria come ulteriore forza di ordine pubblico.
E nulla da stupirsi se, da questo nauseabondo brodo di coltura, escano fuori "pazzi" che sparino a lavoratori immigrati.

Il capitalismo, infatti, indossa, a seconda di cosa gli conviene in una data contingenza, la maschera democratica o quella fascista. Fu la grande borghesia che finanziò i fascisti, a comiciare dalle prime squadracce antioperaie, fu la grande borghesia che poi consegnò loro il potere politico, e fu la grande borghesia che se ne disfò, a guerra ormai persa, per schierarsi con le vincenti potenze democratiche anglosassoni. E fu sempre la grande borghesia che li usò, dal '45 in poi, di nuovo come manovalanza antiproletaria ed antirivoluzionaria.
Ma tale classe ha una infinità di scagnozzi, ligi ed obbedienti nel fare i suoi interessi. Come non ricordare, solo per fare un esempio recente ed in materia di razzismo, che evidentemente non è monopolio solo della destra, la legge Turco-Napolitano? In "nostro" ineffabile presidente della repubblica, infatti, ha donato il suo nome, insieme alla sua degna collega di partito, al provvedimento, votato da tutto il centro-sinistra dell'epoca (compresa la sua parte "radicale"), che ha sancito la comparsa dei centri di permanenza temporanea.
Lungo e nefasto sarebbe continuare nell'elenco delle malefatte ai danni degli sfruttati e dei settori sociali più esposti. Malefatte assolutamente "bipartizan".
Per questo, non saliremo su nessun carrozzone antifascista nazionale, magari simboleggiato dal tricolore.
La nostra bandiera è rossa! La nostra lotta è di classe!
 
7 gennaio 2012, ore 16, presidio rivoluzionario davanti al Comitato di Quartiere Alberone.


COMUNISTI PER L'ORGANIZZAZIONE DI CLASSE/COMBAT/ROSSA GIOVENTU'.

venerdì 16 dicembre 2011

Giornale Combat-Comunisti per l'organizzazione di Classe


E' finalmente uscito il giornale mensile di Combat-Comunisti per l'organizzazione di Classe. Qui è sfogliabile e scaricabile il file del n°1 del Giornale:
Il n°1 del Giornale Combat-Comunisti per l'organizzazione di Classe

lunedì 12 dicembre 2011

In ricordo di un Compagno


Il 15 Dicembre 1969 moriva a Milano il Compagno anarchico Giuseppe Pinelli, ucciso dallo Stato durante le stragi da quest'ultimi effettuate insieme ai loro servi fascisti.
Proprio la giornata di oggi di 42 anni fa, segnava l'inizio della "strategia della tensione", che portò alla morte centinaia di vite innocenti e all'arresto di numerosi Compagni e Compagne, che scontarono anni di carcere e di torture per aver commesso il reato di sperare in un mondo migliore.
In questa giornata invernale, noi ricorderemo questa data come l'ennesimo tentativo da parte della borghesia di far ricadere le colpe di stragi e attentati dello Stato, su Compagni e Compagne che lottano per una società diversa.
Non ci piegheremo allo Stato e ai suoi servi!

"Le bombe nelle piazze,le bombe nei vagoni le mettono i fascisti, le pagano i padroni!"

domenica 4 dicembre 2011

In memoria di un grande uomo, di un grande Combattente.


 IN MEMORIA DI MOHAMMAD MUZAFAR ALI', DETTO SHER KHAN
4-1-1957              9-12-2009

"Le classi degli oppressori hanno sempre ricompensato i grandi rivoluzionari, durante la loro vita, con incessanti persecuzioni; la loro dottrina è sempre stata accolta col più selvaggio furore, coll'odio più accanito e colle più impudenti campagne di menzogne e di diffamazioni. Dopo morti, si cerca di trasformarli in icone inoffensive, di canonizzarli, per così dire, di cingere di una certa aureola di gloria il loro nome, a 'consolazione' e a mistificazione delle classi oppresse, mentre si svuota del contenuto la loro dottrina rivoluzionaria, se ne smussa la punta, la si avvilisce".
LENIN.
Stato e Rivoluzione.

Una vita vera quella di Sher Khan. Emigrato dal Pakistan, girò tutto il mondo come marinaio sulle petroliere, prima di arrivare in Italia a metà degli anni '80. Quì divenne uno dei più accaniti lottatori per i diritti degli immigrati, tutti, senza nessuna distinzione di nazionalità, razza, etnia o religione, unendo tale battaglia a quella degli sfruttati italiani. Il suo carisma, il suo coraggio, la sua generosità e la sua umanità lo portarono sempre in prima fila, in ogni manifestazione, scontro, occupazione. E per questo fu ribattezzato per l'appunto Sher Khan, "tigre", che nella sua cultura è un onore riservato solo a chi possiede tali qualità. Il sistema e le sue istituzioni, non riuscendo a comprarlo o "normalizzarlo", magari con qualche fasulla carica in comune, lo braccarono con accuse infamanti, denuncie, carcere e cie, minandogli la salute. E forse ora gli dedicheranno qualche encomio di facciata.
Ma chi era dalla sua stessa parte della barricata lo omaggerà in altro modo, a lui più congeniale e gradito, prima o poi.
Fieri di averti conoscito, Sher Khan!!
Fieri della tua vita, tutta!!
Il tuo esempio ci guiderà, nella lotta e nella vittoria!!

ONORE A TE, SHER KHAN, CUOR DI LEONE!!

mercoledì 30 novembre 2011

Catastrofi "Naturali"

L'alluvione che ha colpito l'Italia in questi ultimi mesi è stata una "catastrofe" climatica. I morti, no! Lo Stato ha a lungo falsificato i resoconti della stabilità degli edifici posti in luoghi a rischio catastrofi(Aquila, La Spezia, ecc.). Ora basta! Chi ha provocato questi morti deve pagare!
Mobilitiamoci per aiutare le popolazioni alluvionate. Aiutiamoli facendo presenza nei luoghi alluvionati, o spedendo cibo e vestiario, utile alle popolazioni residenti in tali luoghi. Rossa Gioventù si occuperà di raccogliere tali beni per poi spedirli dove servono.

Nuovo Governo, Vecchie Merde!


In ogni scuola d'Italia, ogni anno, crollano i soffitti e i contro-soffitti nelle aule dove gli studenti passano metà della loro vita, inoltre, strutture fatiscenti, libri di testo sempre più cari, stage non pagati e un futuro lavorativo incerto. Sono queste le formule vincenti del governo Monti e dei suoi predecessori sull'istruzione pubblica.
L'unica soluzione è la lotta dal basso. Contrattacca dalla scuola!