Lo Stato e i suoi servi fascisti hanno strappato le giovani vite di Valerio e Roberto perchè davano "fastidio" all'odierno ordine imposto dalla società. Ora gli artefici dei loro omicidi cercano di trasformarli in icone inoffensive.
Noi siamo contro questa logica di "abbelimento" di Compagni che hanno trovato la morte per mano dei servi del capitale.
Ricorderemo sempre i Compagni Valerio Verbano e Roberto Scialabba, morti perchè volevano la libertà delle masse sfruttate dal moderno sistema economico.
Valerio, Roberto e Mario vivono nel movimento reale che abolisce lo stato di cose presente!
Martedì 28 Febbraio 2012 ore 17 presidio in Piazza Don bosco per il compagno Scialabba.
Cara è costata, ai politicanti greci, l'approvazione del pacchetto di risparmi, voluto dall'unione europea (in particolare dalla germania), per "far uscire dalla crisi" la Grecia.
Ad Atene, fuori dal parlamento, i giorni precedenti, una folla sempre più grande si raccoglieva. La tenzione cresceva, con i primi tafferugli, fino a sfociare domenica 12 febbraio (quando è stato approvato il pacchetto), dal pomeriggio fino a notte inoltrata. Una guerriglia di intensità, radicalità e partecipazione popolare sorprendenti anche per tale paese, ormai abituato da anni a scene simili. Gli scontri si sono estesi in varie città, con l'occupazione e l'incendio di banche, grandi magazzini, municipi ed altri palazzi governativi. Ad Atene, alle 23:05, è stata saccheggiato un negozio d'armi. Sono, poi, stati sequestrati dei poliziotti in moto (che sono state bruciate).
La cosa più "strana", almeno per chi ragiona secondo le belinate di giornalisti e politicanti, è stata che la cosi detta "gente normale", spinta in piazza perchè non arriva più a fine mese, ha applaudito i "teppisti", "incappucciati", "black block". Infatti, nel pomeriggio della domenica, c'è stato un lancio simbolico di mandarini contro la celere, fatto da persone in linea di massima pacifiche, ma esasperate. Per tutta risposta c'è stata una carica polizesca. Da quel momento sono cominciati gli scontri "seri", con la comparsa dei "black block", accolti con solidarietà e complicità da tutta la piazza. E tutti insieme (buoni e cattivi quì non ci sono) hanno respinto la polizia, dando inizio ad una lunga giornata di riappropriazione della propria dignità, caplestata dalla crisi capitalistica. Forse il tracollo economico, e la crescente rabbia sociale diffusa, ha fatto capire al resto dei manifestanti, ma anche alle persone comuni, che i nemici non sono quelli che si coprono il volto e danno battaglia per le strade, ma che i veri criminali sono quelli che siedono in parlamento, come lo sono tutti i capitalisti ed i loro servitori politici.
Cosa ancora più strana, è che tale episodio di fraternizzazione fra "teppisti" e "brava gente" è stato riportato, durante la cronaca degli scontri, niente di meno che da un giornalista de "La Repubblica", lo stesso giornale di infami, delatori e spioni che, insieme a "Libero", "Il Giornale", "L'Unità" e tutti gli altri, hanno scatenato, dopo gli scontri del 15 ottobre a roma, una caccia alle streghe per individuare chi aveva partecipato alle "violenze", sbattendo le loro foto in prima pagina, chiedendo (anche a parenti ed amici!!) di riconoscerli e denunciarli... molto civile per questi borghesi illuminati!!
Forse sperano che tali episodi rimangano confinati alla Grecia, o forse temono che, se mai cose del genere dovessero accadere dalle nostre parti, anche le loro redazioni potrebbero fare la fine di banche e municipi. Come meritano.
Per vedere il video di "Repubblica", in cui il giornalista ammette che la folla ha applaudito i teppisti e che la piazza era piena di "gente normale", e non solo i "soliti militanti", vai a:
http://www.youtube.com/watch?v=0U7xtJI1FLc
http://video.repubblica.it/dossier/crisi-euro-merkozy/mastrogiacomo-atene-sara-battaglia-ad-oltranza/87936/86329
Un altro anno di scuola, ancora voti bassi in pagella. Ormai con la crisi che avanza, l'istruzione si fa sempre più povera, e la voglia di studiare diminuisce sempre più. I corsi di recupero offerti dalla scuola sono noiosi e le ore sembrano non finire mai dentro quelle quattro mura.
Da quest'anno Rossa Gioventù offre un servizio di corsi di recupero in:
matematica, fisica, italiano, diritto, chimica, storia, filosofia e francese.
Sottoscrizione libera, cioè senza una tassa fissa, lasciando qualche euro ogni mese o ogni settimana.
I corsi si terranno ogni martedì dalle ore 16 alle 19 presso Via Appia Nuova 357.
Il 21 gennaio 1921 nasce a Livorno il Partito Comunista d'Italia, sezione della III Internazionale, da una scissione del Partito Socialista. Il contesto storico è di forte contrapposizione fra proletaria e borghesia (basti solo ricordare il movimento di occupazione delle fabbriche del 1920), che vide il vecchio partito, conteso fra massimalismo e riformismo, non esserne all'altezza. Da ciò l'esigenza delle sue correnti di Sinistra di rompere e di dare alla luce un organismo realmente rivoluzionario.
Ci sembra, allora, significativo riproporre i dieci punti su cui si è costituito, basati sulle ventuno condizioni di adesione all'Internazionale Comunista, come sintesi della sua breve ma intensa vita, in netta contrapposizione con quello che è stato dopo la liquidazione della Sinistra. Grazie, infatti, all'appoggio esterno di un' Internazionale sempre più degenerata nello stalinismo, con basse manovre burocratiche il Centro del Partito riesce a prenderne le redini, gettando le basi della sua trasformazione in partito frontista e democratico, quindi stalinista e patriottico, infine socialdemocratico. Ma i dieci punti, anche alla riprova dell'odierna crisi capitalistica, dimostrano ancora oggi tutta la loro validità ed attualità.
Il Partito Comunista d'Italia (Sezione dell'Internazionale Comunista) è costituito sulla base dei seguenti principi.