sabato 7 gennaio 2012

Presidio il 7 Gennaio



Gli sfruttati, in Italia come negli altri paesi, sono soggetti ad un attacco pesantissimo. Il nuovo "rispettabile" governo gode di quella autorevolezza, persa dal precedente, per condurre l'opera di macelleria sociale che la crisi gli impone.
Sotto l'oscena foglia di fico dell'"interesse generale", fra rigurgiti di nazionalismo e di razzismo, la borghesia italiana ed europea continua l'attacco alle condizioni di vita e di lavoro delle classi subalterne.
Nulla da stupirsi se i vari ed i tanti servi sciocchi del capitale, da destra a "sinistra", rialzino la testa, cercando chi di incanalare e svilire le lotte, chi di fomentare la guerra fra poveri e chi di offrire la propria vigliaccheria come ulteriore forza di ordine pubblico.
E nulla da stupirsi se, da questo nauseabondo brodo di coltura, escano fuori "pazzi" che sparino a lavoratori immigrati.

Il capitalismo, infatti, indossa, a seconda di cosa gli conviene in una data contingenza, la maschera democratica o quella fascista. Fu la grande borghesia che finanziò i fascisti, a comiciare dalle prime squadracce antioperaie, fu la grande borghesia che poi consegnò loro il potere politico, e fu la grande borghesia che se ne disfò, a guerra ormai persa, per schierarsi con le vincenti potenze democratiche anglosassoni. E fu sempre la grande borghesia che li usò, dal '45 in poi, di nuovo come manovalanza antiproletaria ed antirivoluzionaria.
Ma tale classe ha una infinità di scagnozzi, ligi ed obbedienti nel fare i suoi interessi. Come non ricordare, solo per fare un esempio recente ed in materia di razzismo, che evidentemente non è monopolio solo della destra, la legge Turco-Napolitano? In "nostro" ineffabile presidente della repubblica, infatti, ha donato il suo nome, insieme alla sua degna collega di partito, al provvedimento, votato da tutto il centro-sinistra dell'epoca (compresa la sua parte "radicale"), che ha sancito la comparsa dei centri di permanenza temporanea.
Lungo e nefasto sarebbe continuare nell'elenco delle malefatte ai danni degli sfruttati e dei settori sociali più esposti. Malefatte assolutamente "bipartizan".
Per questo, non saliremo su nessun carrozzone antifascista nazionale, magari simboleggiato dal tricolore.
La nostra bandiera è rossa! La nostra lotta è di classe!
 
7 gennaio 2012, ore 16, presidio rivoluzionario davanti al Comitato di Quartiere Alberone.


COMUNISTI PER L'ORGANIZZAZIONE DI CLASSE/COMBAT/ROSSA GIOVENTU'.

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