venerdì 5 ottobre 2012
venerdì 4 maggio 2012
Scene di Straordinaria lotta di classe
Nell'assemblea sugli esempi di lotta di classe in italia, interverranno Riccardo Antonini (ferroviere licenziato) e gli operai immigrati di Milano.
Continuando la Lettura sono allegati le interviste a Riccardo Antonini e agli operai dell'assemblea e il volantino dell'iniziativa.
giovedì 19 aprile 2012
Sulle leggi immigrazione
CONOSCERE PER DIFENDERSI
Il Comitato Immigrazione Alberone propone quattro incontri settimanali sulle leggi relative all'immigrazione e al diritto di asilo.
Interverrà l'avvocato Annamaria Spognardi
Venerdì 13 Aprile ore 18:30 : Analisi del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigraizone e norme sulla condizione dello straniero (Prima Parte).
Venerdì 20 Aprile ore 18:30 : Analisi del Testo Unico (Seconda Parte).
Venerdì 27 Aprile ore 18:30 : Analisi dell principali fonti normative in materia di diritto d'asilo.
Venerdì 4 maggio ore 18:30 : Strumenti per dare ausilio in un eventuale approccio diretto con perosne immigrate e /o asilianti.
mercoledì 18 aprile 2012
Presentazione libro Maelstrom
SABATO 21 APRILE ORE 18:30
Presentazione del libro MAELSTROM di Salvatore Ricciardi.
Il ventennio 1960-1980 racchiude il ciclo più lungo, per continuità e asprezza, della lotta di classe nell’Italia del secolo scorso. Quella stagione è qui narrata da un militante che ha attraversato una straordinaria molteplicità di esperienze esistenziali e politiche: da quella rivoltosa e spontanea degli scontri di piazza nel dopoguerra a quella della sinistra partitica e sindacale negli anni Sessanta; da quella della costruzione del nuovo sindacalismo di base a quella dell’area dell’autonomia operaia, fino all’approdo nella lotta armata delle Brigate rosse, negli anni Settanta.
Una testimonianza ricca di narrazioni sui principali conflitti sociali di quei due decenni. Una descrizione, non priva di particolari inediti, sull’esperienza delle Brigate rosse di cui l’autore è stato dirigente nella «colonna romana» negli anni precedenti e successivi all’«azione Moro». Ma anche un’analisi rigorosa e profonda sull’istituzione carceraria che l’autore ha ben conosciuto dopo la condanna all’ergastolo. Questo libro di lucida memoria, scritto con linguaggio chiaro e soprattutto sincero, è un contributo prezioso per la futura storicizzazione di un periodo cruciale del nostro Paese.
Una testimonianza ricca di narrazioni sui principali conflitti sociali di quei due decenni. Una descrizione, non priva di particolari inediti, sull’esperienza delle Brigate rosse di cui l’autore è stato dirigente nella «colonna romana» negli anni precedenti e successivi all’«azione Moro». Ma anche un’analisi rigorosa e profonda sull’istituzione carceraria che l’autore ha ben conosciuto dopo la condanna all’ergastolo. Questo libro di lucida memoria, scritto con linguaggio chiaro e soprattutto sincero, è un contributo prezioso per la futura storicizzazione di un periodo cruciale del nostro Paese.
(dal retro del libro presentato)
Questo libro conclude la trilogia dei libri presentati nella sede di Via Appia Nuova 357, sede politica dove si riunisce Rossa Gioventù.
lunedì 12 marzo 2012
“La rivoluzione dal basso": una storia da riscoprire, una discussione da fare
sabato 10 marzo 2012
Onore a Franca Salerno
Ad un anno dalla sua scomparsa, ricordiamo la compagna, militante dei Nuclei Armati Proletari.
3/2/2011-3/2/2012
Non si può sintetizzare una vita in pochi fatti e gesti, senza rischiare la retorica o di mancare di rispetto. Oltre la consuetudine, c'è una minoranza troppo sensibile per non lottare. Ed anche nella nostra epoca è così. Nel terrore bianco degli anni '70, nell' odierno bordello, scardinando ruoli prefissati, sia nella vita che nella militanza, con i mezzi ritenuti più opportuni. Spesso si vince, più spesso si perde, il sistema si vendica. Franca è stata protagonista di questa dinamica. E di una generazione di combattenti che non si accontentò di facili scorciatoie, per abbellire questo infame regno del capitale, o per elemosinare qualche sconto di pena, magari come compenso di una spiata. Perciò dovette subire la collera dello stato, che le strappò 16 anni, confinandola nelle carceri speciali, dove la costrinse anche a partorire. Ed anche la sorte la colpì, portandole via il figlio Antonio, compagno militante del L.O.A. Acrobax, ucciso di lavoro, e non le risparmiò nemmeno la malattia che l'ha consumata. Vogliamo fare nostra la sua ribellione, che la portò faccia a faccia con il nemico. Che le regalò la fugace ed intensa libertà di un'evasione, dalla galera di Pozzuoli, e da una normalità obbediente. ONORE A FRANCA, NELLA LOTTA E NELLA VITTORIA VIVRAI SEMPRE!! ROSSA GIOVENTU'.
IN MORTE DI FRANCA MARIA SALERNO, COMUNISTA RIVOLUZIONARIA.
COMUNISTI PER L'ORGANIZZAZIONE DI CLASSE (COMBAT).
venerdì 2 marzo 2012
Presentazione Libri
Nel mese di marzo Rossa Gioventù ospiterà nella sede politica situata in via appia nuova 357 le presentazioni di tre libri:
* La rivoluzione dal basso" con Graziano Giusti ( ORE 19 )
* La rivoluzione dal basso" con Graziano Giusti ( ORE 19 )
venerdì 24 febbraio 2012
Valerio e Roberto Vivono!
Lo Stato e i suoi servi fascisti hanno strappato le giovani vite di Valerio e Roberto perchè davano "fastidio" all'odierno ordine imposto dalla società. Ora gli artefici dei loro omicidi cercano di trasformarli in icone inoffensive.
Noi siamo contro questa logica di "abbelimento" di Compagni che hanno trovato la morte per mano dei servi del capitale.
Ricorderemo sempre i Compagni Valerio Verbano e Roberto Scialabba, morti perchè volevano la libertà delle masse sfruttate dal moderno sistema economico.
Valerio, Roberto e Mario vivono nel movimento reale che abolisce lo stato di cose presente!
Martedì 28 Febbraio 2012
ore 17 presidio in Piazza Don bosco per il compagno Scialabba.
mercoledì 15 febbraio 2012
E la folla applaude i "Black Blok"...
TRAGEDIA GRECA
E la folla applaude i "Black Blok"
Cara è costata, ai politicanti greci, l'approvazione del pacchetto di risparmi, voluto dall'unione europea (in particolare dalla germania), per "far uscire dalla crisi" la Grecia.
Ad Atene, fuori dal parlamento, i giorni precedenti, una folla sempre più grande si raccoglieva. La tenzione cresceva, con i primi tafferugli, fino a sfociare domenica 12 febbraio (quando è stato approvato il pacchetto), dal pomeriggio fino a notte inoltrata. Una guerriglia di intensità, radicalità e partecipazione popolare sorprendenti anche per tale paese, ormai abituato da anni a scene simili.
Gli scontri si sono estesi in varie città, con l'occupazione e l'incendio di banche, grandi magazzini, municipi ed altri palazzi governativi. Ad Atene, alle 23:05, è stata saccheggiato un negozio d'armi. Sono, poi, stati sequestrati dei poliziotti in moto (che sono state bruciate).
La cosa più "strana", almeno per chi ragiona secondo le belinate di giornalisti e politicanti, è stata che la cosi detta "gente normale", spinta in piazza perchè non arriva più a fine mese, ha applaudito i "teppisti", "incappucciati", "black block". Infatti, nel pomeriggio della domenica, c'è stato un lancio simbolico di mandarini contro la celere, fatto da persone in linea di massima pacifiche, ma esasperate. Per tutta risposta c'è stata una carica polizesca. Da quel momento sono cominciati gli scontri "seri", con la comparsa dei "black block", accolti con solidarietà e complicità da tutta la piazza. E tutti insieme (buoni e cattivi quì non ci sono) hanno respinto la polizia, dando inizio ad una lunga giornata di riappropriazione della propria dignità, caplestata dalla crisi capitalistica. Forse il tracollo economico, e la crescente rabbia sociale diffusa, ha fatto capire al resto dei manifestanti, ma anche alle persone comuni, che i nemici non sono quelli che si coprono il volto e danno battaglia per le strade, ma che i veri criminali sono quelli che siedono in parlamento, come lo sono tutti i capitalisti ed i loro servitori politici.
Cosa ancora più strana, è che tale episodio di fraternizzazione fra "teppisti" e "brava gente" è stato riportato, durante la cronaca degli scontri, niente di meno che da un giornalista de "La Repubblica", lo stesso giornale di infami, delatori e spioni che, insieme a "Libero", "Il Giornale", "L'Unità" e tutti gli altri, hanno scatenato, dopo gli scontri del 15 ottobre a roma, una caccia alle streghe per individuare chi aveva partecipato alle "violenze", sbattendo le loro foto in prima pagina, chiedendo (anche a parenti ed amici!!) di riconoscerli e denunciarli... molto civile per questi borghesi illuminati!!
Forse sperano che tali episodi rimangano confinati alla Grecia, o forse temono che, se mai cose del genere dovessero accadere dalle nostre parti, anche le loro redazioni potrebbero fare la fine di banche e municipi. Come meritano.
Per vedere il video di "Repubblica", in cui il giornalista ammette che la folla ha applaudito i teppisti e che la piazza era piena di "gente normale", e non solo i "soliti militanti", vai a:
http://www.youtube.com/watch?v=0U7xtJI1FLc
http://video.repubblica.it/dossier/crisi-euro-merkozy/mastrogiacomo-atene-sara-battaglia-ad-oltranza/87936/86329
Una veloce (e parziale) cronaca dei fatti.
domenica 5 febbraio 2012
Corsi di recupero scolastico
Un altro anno di scuola, ancora voti bassi in pagella. Ormai con la crisi che avanza, l'istruzione si fa sempre più povera, e la voglia di studiare diminuisce sempre più. I corsi di recupero offerti dalla scuola sono noiosi e le ore sembrano non finire mai dentro quelle quattro mura.
Da quest'anno Rossa Gioventù offre un servizio di corsi di recupero in:
matematica, fisica, italiano, diritto, chimica, storia, filosofia e francese.
Sottoscrizione libera, cioè senza una tassa fissa, lasciando qualche euro ogni mese o ogni settimana.
I corsi si terranno ogni martedì dalle ore 16 alle 19 presso Via Appia Nuova 357.
Autogestiamo il Sapere!
giovedì 2 febbraio 2012
Partito Comunista d'Italia


Il 21 gennaio 1921 nasce a Livorno il Partito Comunista d'Italia, sezione della III Internazionale, da una scissione del Partito Socialista. Il contesto storico è di forte contrapposizione fra proletaria e borghesia (basti solo ricordare il movimento di occupazione delle fabbriche del 1920), che vide il vecchio partito, conteso fra massimalismo e riformismo, non esserne all'altezza. Da ciò l'esigenza delle sue correnti di Sinistra di rompere e di dare alla luce un organismo realmente rivoluzionario.
Ci sembra, allora, significativo riproporre i dieci punti su cui si è costituito, basati sulle ventuno condizioni di adesione all'Internazionale Comunista, come sintesi della sua breve ma intensa vita, in netta contrapposizione con quello che è stato dopo la liquidazione della Sinistra. Grazie, infatti, all'appoggio esterno di un' Internazionale sempre più degenerata nello stalinismo, con basse manovre burocratiche il Centro del Partito riesce a prenderne le redini, gettando le basi della sua trasformazione in partito frontista e democratico, quindi stalinista e patriottico, infine socialdemocratico.
Ma i dieci punti, anche alla riprova dell'odierna crisi capitalistica, dimostrano ancora oggi tutta la loro validità ed attualità.
Il Partito Comunista d'Italia (Sezione dell'Internazionale Comunista) è costituito sulla base
dei seguenti principi.
lunedì 30 gennaio 2012
Contro il CARO Benzina e il CARO A.T.A.C.
La crisi economica colpisce i proletari, mentre la borghesia formata dai Monti, Marchionne, Marcegaglia, e da tutti gli "illustri" personaggi della scena politica, economica e sociale, se ne stanno comodamente sulle loro poltrone imbottite dalle belle parole e lusinghe che vengono fatte da Bersani, Alfano e Casini.
Mentre infuria la "rivolta dei forconi" e dei camionisti, il prezzo della benzina e dei biglietti dei servizi pubblici aumenta.
Mentre infuria la "rivolta dei forconi" e dei camionisti, il prezzo della benzina e dei biglietti dei servizi pubblici aumenta.
CONTRO IL CARO A.T.A.C. E IL CARO BENZINA
AGIAMO IN PROPRIO!
ORGANIZZIAMOCI!
sabato 7 gennaio 2012
Presidio il 7 Gennaio
Gli sfruttati, in Italia come negli altri paesi, sono soggetti ad un attacco pesantissimo. Il nuovo "rispettabile" governo gode di quella autorevolezza, persa dal precedente, per condurre l'opera di macelleria sociale che la crisi gli impone.
Sotto l'oscena foglia di fico dell'"interesse generale", fra rigurgiti di nazionalismo e di razzismo, la borghesia italiana ed europea continua l'attacco alle condizioni di vita e di lavoro delle classi subalterne.
Nulla da stupirsi se i vari ed i tanti servi sciocchi del capitale, da destra a "sinistra", rialzino la testa, cercando chi di incanalare e svilire le lotte, chi di fomentare la guerra fra poveri e chi di offrire la propria vigliaccheria come ulteriore forza di ordine pubblico.
E nulla da stupirsi se, da questo nauseabondo brodo di coltura, escano fuori "pazzi" che sparino a lavoratori immigrati.
Il capitalismo, infatti, indossa, a seconda di cosa gli conviene in una data contingenza, la maschera democratica o quella fascista. Fu la grande borghesia che finanziò i fascisti, a comiciare dalle prime squadracce antioperaie, fu la grande borghesia che poi consegnò loro il potere politico, e fu la grande borghesia che se ne disfò, a guerra ormai persa, per schierarsi con le vincenti potenze democratiche anglosassoni. E fu sempre la grande borghesia che li usò, dal '45 in poi, di nuovo come manovalanza antiproletaria ed antirivoluzionaria.
Ma tale classe ha una infinità di scagnozzi, ligi ed obbedienti nel fare i suoi interessi. Come non ricordare, solo per fare un esempio recente ed in materia di razzismo, che evidentemente non è monopolio solo della destra, la legge Turco-Napolitano? In "nostro" ineffabile presidente della repubblica, infatti, ha donato il suo nome, insieme alla sua degna collega di partito, al provvedimento, votato da tutto il centro-sinistra dell'epoca (compresa la sua parte "radicale"), che ha sancito la comparsa dei centri di permanenza temporanea.
Lungo e nefasto sarebbe continuare nell'elenco delle malefatte ai danni degli sfruttati e dei settori sociali più esposti. Malefatte assolutamente "bipartizan".
Per questo, non saliremo su nessun carrozzone antifascista nazionale, magari simboleggiato dal tricolore.
La nostra bandiera è rossa! La nostra lotta è di classe!
7 gennaio 2012, ore 16, presidio rivoluzionario davanti al Comitato di Quartiere Alberone.
COMUNISTI PER L'ORGANIZZAZIONE DI CLASSE/COMBAT/ROSSA GIOVENTU'.
venerdì 16 dicembre 2011
Giornale Combat-Comunisti per l'organizzazione di Classe
E' finalmente uscito il giornale mensile di Combat-Comunisti per l'organizzazione di Classe. Qui è sfogliabile e scaricabile il file del n°1 del Giornale:
Il n°1 del Giornale Combat-Comunisti per l'organizzazione di Classe
lunedì 12 dicembre 2011
In ricordo di un Compagno
Il 15 Dicembre 1969 moriva a Milano il Compagno anarchico Giuseppe Pinelli, ucciso dallo Stato durante le stragi da quest'ultimi effettuate insieme ai loro servi fascisti.
Proprio la giornata di oggi di 42 anni fa, segnava l'inizio della "strategia della tensione", che portò alla morte centinaia di vite innocenti e all'arresto di numerosi Compagni e Compagne, che scontarono anni di carcere e di torture per aver commesso il reato di sperare in un mondo migliore.
In questa giornata invernale, noi ricorderemo questa data come l'ennesimo tentativo da parte della borghesia di far ricadere le colpe di stragi e attentati dello Stato, su Compagni e Compagne che lottano per una società diversa.
Non ci piegheremo allo Stato e ai suoi servi!
"Le bombe nelle piazze,le bombe nei vagoni le mettono i fascisti, le pagano i padroni!"
domenica 4 dicembre 2011
In memoria di un grande uomo, di un grande Combattente.
IN MEMORIA DI MOHAMMAD MUZAFAR ALI', DETTO SHER KHAN
4-1-1957 9-12-2009
"Le classi degli oppressori hanno sempre ricompensato i grandi rivoluzionari, durante la loro vita, con incessanti persecuzioni; la loro dottrina è sempre stata accolta col più selvaggio furore, coll'odio più accanito e colle più impudenti campagne di menzogne e di diffamazioni. Dopo morti, si cerca di trasformarli in icone inoffensive, di canonizzarli, per così dire, di cingere di una certa aureola di gloria il loro nome, a 'consolazione' e a mistificazione delle classi oppresse, mentre si svuota del contenuto la loro dottrina rivoluzionaria, se ne smussa la punta, la si avvilisce".
LENIN.
Stato e Rivoluzione.
Una vita vera quella di Sher Khan. Emigrato dal Pakistan, girò tutto il mondo come marinaio sulle petroliere, prima di arrivare in Italia a metà degli anni '80. Quì divenne uno dei più accaniti lottatori per i diritti degli immigrati, tutti, senza nessuna distinzione di nazionalità, razza, etnia o religione, unendo tale battaglia a quella degli sfruttati italiani. Il suo carisma, il suo coraggio, la sua generosità e la sua umanità lo portarono sempre in prima fila, in ogni manifestazione, scontro, occupazione. E per questo fu ribattezzato per l'appunto Sher Khan, "tigre", che nella sua cultura è un onore riservato solo a chi possiede tali qualità. Il sistema e le sue istituzioni, non riuscendo a comprarlo o "normalizzarlo", magari con qualche fasulla carica in comune, lo braccarono con accuse infamanti, denuncie, carcere e cie, minandogli la salute. E forse ora gli dedicheranno qualche encomio di facciata.
Ma chi era dalla sua stessa parte della barricata lo omaggerà in altro modo, a lui più congeniale e gradito, prima o poi.
Fieri di averti conoscito, Sher Khan!!
Fieri della tua vita, tutta!!
Il tuo esempio ci guiderà, nella lotta e nella vittoria!!
ONORE A TE, SHER KHAN, CUOR DI LEONE!!
mercoledì 30 novembre 2011
Catastrofi "Naturali"
L'alluvione che ha colpito l'Italia in questi ultimi mesi è stata una "catastrofe" climatica. I morti, no! Lo Stato ha a lungo falsificato i resoconti della stabilità degli edifici posti in luoghi a rischio catastrofi(Aquila, La Spezia, ecc.). Ora basta! Chi ha provocato questi morti deve pagare!
Mobilitiamoci per aiutare le popolazioni alluvionate. Aiutiamoli facendo presenza nei luoghi alluvionati, o spedendo cibo e vestiario, utile alle popolazioni residenti in tali luoghi. Rossa Gioventù si occuperà di raccogliere tali beni per poi spedirli dove servono.
Mobilitiamoci per aiutare le popolazioni alluvionate. Aiutiamoli facendo presenza nei luoghi alluvionati, o spedendo cibo e vestiario, utile alle popolazioni residenti in tali luoghi. Rossa Gioventù si occuperà di raccogliere tali beni per poi spedirli dove servono.
Nuovo Governo, Vecchie Merde!
In ogni scuola d'Italia, ogni anno, crollano i soffitti e i contro-soffitti nelle aule dove gli studenti passano metà della loro vita, inoltre, strutture fatiscenti, libri di testo sempre più cari, stage non pagati e un futuro lavorativo incerto. Sono queste le formule vincenti del governo Monti e dei suoi predecessori sull'istruzione pubblica.
L'unica soluzione è la lotta dal basso. Contrattacca dalla scuola!
mercoledì 9 novembre 2011
Iniziativa sui fatti del 15 ottobre e non solo...
Assemblea pubblica seguita da dibattito. Analizzeremo politicamente ciò che portò quasi un mese fa agli scontri di piazza il 15 ottobre, e di come i giornali e i telegiornali hanno strumentalizzato l'accaduto... Affronteremo anche i fatti accaduti il 14 dicembre, ricollegandoli alla situazione sociale italiana, che in questi giorni sta facendosi sempre più calda.
venerdì 4 novembre 2011
Solidarietà agli arrestati. Libertà per tutti e tutte
Anche se l'iniziativa è passata, bisogna ricordare le compagne e i compagni arrestati, e trasmettere loro solidarietà. Libertà per gli arrestati!
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