Il Comitato Immigrazione Alberone propone quattro incontri settimanali sulle leggi relative all'immigrazione e al diritto di asilo.
Interverrà l'avvocato Annamaria Spognardi
Venerdì 13 Aprile ore 18:30 : Analisi del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigraizone e norme sulla condizione dello straniero (Prima Parte).
Venerdì 20 Aprile ore 18:30 : Analisi del Testo Unico (Seconda Parte).
Venerdì 27 Aprile ore 18:30 : Analisi dell principali fonti normative in materia di diritto d'asilo.
Venerdì 4 maggio ore 18:30 : Strumenti per dare ausilio in un eventuale approccio diretto con perosne immigrate e /o asilianti.
Presentazione del libro MAELSTROM di Salvatore Ricciardi.
Il ventennio 1960-1980 racchiude il ciclo più lungo, per continuità e asprezza, della lotta di classe nell’Italia del secolo scorso. Quella stagione è qui narrata da un militante che ha attraversato una straordinaria molteplicità di esperienze esistenziali e politiche: da quella rivoltosa e spontanea degli scontri di piazza nel dopoguerra a quella della sinistra partitica e sindacale negli anni Sessanta; da quella della costruzione del nuovo sindacalismo di base a quella dell’area dell’autonomia operaia, fino all’approdo nella lotta armata delle Brigate rosse, negli anni Settanta. Una testimonianza ricca di narrazioni sui principali conflitti sociali di quei due decenni. Una descrizione, non priva di particolari inediti, sull’esperienza delle Brigate rosse di cui l’autore è stato dirigente nella «colonna romana» negli anni precedenti e successivi all’«azione Moro». Ma anche un’analisi rigorosa e profonda sull’istituzione carceraria che l’autore ha ben conosciuto dopo la condanna all’ergastolo. Questo libro di lucida memoria, scritto con linguaggio chiaro e soprattutto sincero, è un contributo prezioso per la futura storicizzazione di un periodo cruciale del nostro Paese.
(dal retro del libro presentato)
Questo libro conclude la trilogia dei libri presentati nella sede di Via Appia Nuova 357, sede politica dove si riunisce Rossa Gioventù.
Ha ragione Graziano Giusti, autore del libro La rivoluzione dal basso. Dagli IWW ai Comunisti dei Consigli (1905-1923). Gli Industrial Workers of the World (IWW) ed i Consiliaristi sono stati tra i più importanti movimenti rivoluzionari che si siano espressi nei punti alti dello sviluppo capitalistico. “Liquidarli perché sconfitti, o abbandonarli all’oblio, è ingiusto e colpevole”. Invero, queste esperienze, pur collocate in un tempo non vicinissimo, possono ancora suscitare riflessioni utili. Tuttavia, continuano ad essere poco conosciute in Italia. E ciò non si deve solo all’ovvio oscuramento attuato dai filoni culturali maggioritari della sinistra nostrana. Queste esperienze sono state largamente trascurate anche da quei settori che si sono posti in alternativa al movimento operaio ufficiale, egemonizzato dall’impostazione togliattiana.
Ad un anno dalla sua scomparsa, ricordiamo la compagna, militante dei Nuclei Armati Proletari.
3/2/2011-3/2/2012
IN MORTE DI FRANCA MARIA SALERNO, COMUNISTA RIVOLUZIONARIA.
Non si può sintetizzare una vita in pochi fatti e gesti, senza rischiare la retorica o di mancare di rispetto.
Oltre la consuetudine, c'è una minoranza troppo sensibile per non lottare. Ed anche nella nostra epoca è così. Nel terrore bianco degli anni '70, nell' odierno bordello, scardinando ruoli prefissati, sia nella vita che nella militanza, con i mezzi ritenuti più opportuni.
Spesso si vince, più spesso si perde, il sistema si vendica.
Franca è stata protagonista di questa dinamica.
E di una generazione di combattenti che non si accontentò di facili scorciatoie, per abbellire questo infame regno del capitale, o per elemosinare qualche sconto di pena, magari come compenso di una spiata.
Perciò dovette subire la collera dello stato, che le strappò 16 anni, confinandola nelle carceri speciali, dove la costrinse anche a partorire. Ed anche la sorte la colpì, portandole via il figlio Antonio, compagno militante del L.O.A. Acrobax, ucciso di lavoro, e non le risparmiò nemmeno la malattia che l'ha consumata.
Vogliamo fare nostra la sua ribellione, che la portò faccia a faccia con il nemico. Che le regalò la fugace ed intensa libertà di un'evasione, dalla galera di Pozzuoli, e da una normalità obbediente.
ONORE A FRANCA, NELLA LOTTA E NELLA VITTORIA VIVRAI SEMPRE!!
ROSSA GIOVENTU'.
COMUNISTI PER L'ORGANIZZAZIONE DI CLASSE (COMBAT).
Nel mese di marzo Rossa Gioventù ospiterà nella sede politica situata in via appia nuova 357 le presentazioni di tre libri: * La rivoluzione dal basso" con Graziano Giusti ( ORE 19 )
Lo Stato e i suoi servi fascisti hanno strappato le giovani vite di Valerio e Roberto perchè davano "fastidio" all'odierno ordine imposto dalla società. Ora gli artefici dei loro omicidi cercano di trasformarli in icone inoffensive.
Noi siamo contro questa logica di "abbelimento" di Compagni che hanno trovato la morte per mano dei servi del capitale.
Ricorderemo sempre i Compagni Valerio Verbano e Roberto Scialabba, morti perchè volevano la libertà delle masse sfruttate dal moderno sistema economico.
Valerio, Roberto e Mario vivono nel movimento reale che abolisce lo stato di cose presente!
Martedì 28 Febbraio 2012 ore 17 presidio in Piazza Don bosco per il compagno Scialabba.
Cara è costata, ai politicanti greci, l'approvazione del pacchetto di risparmi, voluto dall'unione europea (in particolare dalla germania), per "far uscire dalla crisi" la Grecia.
Ad Atene, fuori dal parlamento, i giorni precedenti, una folla sempre più grande si raccoglieva. La tenzione cresceva, con i primi tafferugli, fino a sfociare domenica 12 febbraio (quando è stato approvato il pacchetto), dal pomeriggio fino a notte inoltrata. Una guerriglia di intensità, radicalità e partecipazione popolare sorprendenti anche per tale paese, ormai abituato da anni a scene simili. Gli scontri si sono estesi in varie città, con l'occupazione e l'incendio di banche, grandi magazzini, municipi ed altri palazzi governativi. Ad Atene, alle 23:05, è stata saccheggiato un negozio d'armi. Sono, poi, stati sequestrati dei poliziotti in moto (che sono state bruciate).
La cosa più "strana", almeno per chi ragiona secondo le belinate di giornalisti e politicanti, è stata che la cosi detta "gente normale", spinta in piazza perchè non arriva più a fine mese, ha applaudito i "teppisti", "incappucciati", "black block". Infatti, nel pomeriggio della domenica, c'è stato un lancio simbolico di mandarini contro la celere, fatto da persone in linea di massima pacifiche, ma esasperate. Per tutta risposta c'è stata una carica polizesca. Da quel momento sono cominciati gli scontri "seri", con la comparsa dei "black block", accolti con solidarietà e complicità da tutta la piazza. E tutti insieme (buoni e cattivi quì non ci sono) hanno respinto la polizia, dando inizio ad una lunga giornata di riappropriazione della propria dignità, caplestata dalla crisi capitalistica. Forse il tracollo economico, e la crescente rabbia sociale diffusa, ha fatto capire al resto dei manifestanti, ma anche alle persone comuni, che i nemici non sono quelli che si coprono il volto e danno battaglia per le strade, ma che i veri criminali sono quelli che siedono in parlamento, come lo sono tutti i capitalisti ed i loro servitori politici.
Cosa ancora più strana, è che tale episodio di fraternizzazione fra "teppisti" e "brava gente" è stato riportato, durante la cronaca degli scontri, niente di meno che da un giornalista de "La Repubblica", lo stesso giornale di infami, delatori e spioni che, insieme a "Libero", "Il Giornale", "L'Unità" e tutti gli altri, hanno scatenato, dopo gli scontri del 15 ottobre a roma, una caccia alle streghe per individuare chi aveva partecipato alle "violenze", sbattendo le loro foto in prima pagina, chiedendo (anche a parenti ed amici!!) di riconoscerli e denunciarli... molto civile per questi borghesi illuminati!!
Forse sperano che tali episodi rimangano confinati alla Grecia, o forse temono che, se mai cose del genere dovessero accadere dalle nostre parti, anche le loro redazioni potrebbero fare la fine di banche e municipi. Come meritano.
Per vedere il video di "Repubblica", in cui il giornalista ammette che la folla ha applaudito i teppisti e che la piazza era piena di "gente normale", e non solo i "soliti militanti", vai a:
http://www.youtube.com/watch?v=0U7xtJI1FLc
http://video.repubblica.it/dossier/crisi-euro-merkozy/mastrogiacomo-atene-sara-battaglia-ad-oltranza/87936/86329