mercoledì 30 novembre 2011

Catastrofi "Naturali"

L'alluvione che ha colpito l'Italia in questi ultimi mesi è stata una "catastrofe" climatica. I morti, no! Lo Stato ha a lungo falsificato i resoconti della stabilità degli edifici posti in luoghi a rischio catastrofi(Aquila, La Spezia, ecc.). Ora basta! Chi ha provocato questi morti deve pagare!
Mobilitiamoci per aiutare le popolazioni alluvionate. Aiutiamoli facendo presenza nei luoghi alluvionati, o spedendo cibo e vestiario, utile alle popolazioni residenti in tali luoghi. Rossa Gioventù si occuperà di raccogliere tali beni per poi spedirli dove servono.

Nuovo Governo, Vecchie Merde!


In ogni scuola d'Italia, ogni anno, crollano i soffitti e i contro-soffitti nelle aule dove gli studenti passano metà della loro vita, inoltre, strutture fatiscenti, libri di testo sempre più cari, stage non pagati e un futuro lavorativo incerto. Sono queste le formule vincenti del governo Monti e dei suoi predecessori sull'istruzione pubblica.
L'unica soluzione è la lotta dal basso. Contrattacca dalla scuola!

mercoledì 9 novembre 2011

Iniziativa sui fatti del 15 ottobre e non solo...


Assemblea pubblica seguita da dibattito. Analizzeremo politicamente ciò che portò quasi un mese fa agli scontri di piazza il 15 ottobre, e di come i giornali e i telegiornali hanno strumentalizzato l'accaduto... Affronteremo anche i fatti accaduti il 14 dicembre, ricollegandoli alla situazione sociale italiana, che in questi giorni sta facendosi sempre più calda.

venerdì 4 novembre 2011

Solidarietà agli arrestati. Libertà per tutti e tutte

Anche se l'iniziativa è passata, bisogna ricordare le compagne e i compagni arrestati, e trasmettere loro solidarietà. Libertà per gli arrestati!

martedì 1 novembre 2011

15 Ottobre 2011: Roma brucia ancora

15 ottobre liberato!
Dedicato

Ai padroni Europei, a quelli Italiani, ed a quelli dei suv
Ai pifferai, ai cavalcatori, ai narratori
Alle guardie, ai “cascatori”, ai pompieri
Ai pulitori di p.za S. Giovanni
Alla statua della madonnina vergine
A quelli dell’altra Europa e dell’altra Italia
Ai cercatori di rivincite e poltrone elettorali
A quelli dell’alternativa a Berlusconi
Agli evergreen di sempre, primedonne e primiuomini
Ai pennivendoli
Ai non violenti
Alle “primarie dal basso”
A quelli che vogliono morire tra p.za Esedra e p.za Venezia
A quelli dei percorsi, delle piattaforme, delle sponde
Ai Draghi veri ed a quelli “ribelli”
A tutta la “società civile”

Noi non amiamo l’estetica della vetrina infranta o della banca bruciata, cosi’ come non confondiamo episodiche rivolte con la rivoluzione sociale.
Questo non toglie che, comunque, il 15 ottobre a Roma ha rappresentato un sipario strappato, un discrimine, la sanzione della nemicità tra stomaco e politica.